{"id":929,"date":"2015-01-11T18:13:57","date_gmt":"2015-01-11T17:13:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giannicresci.com\/?p=929"},"modified":"2015-01-11T18:13:57","modified_gmt":"2015-01-11T17:13:57","slug":"le-camminate-e-la-disattenzione-civile-goffmamm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/le-camminate-e-la-disattenzione-civile-goffmamm\/","title":{"rendered":"Le camminate e la disattenzione civile"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_931\" aria-describedby=\"caption-attachment-931\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a title=\"Cerimonia 1988 - Musiche di Gianni Cresci\" href=\"http:\/\/www.giannicresci.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/traiettorie-buccianti-cerimonia-foto-scena.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-931 size-medium\" src=\"http:\/\/www.giannicresci.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/traiettorie-buccianti-cerimonia-foto-scena-300x250.jpg\" alt=\"Cerimonia - Fabrizio Buccianti - Camminate - Musiche di scena\" width=\"300\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/traiettorie-buccianti-cerimonia-foto-scena-300x250.jpg 300w, https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/traiettorie-buccianti-cerimonia-foto-scena.jpg 611w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-931\" class=\"wp-caption-text\">Cerimonia 1988 &#8211; Occupazioni Farsesche. Un momento della coreografia &#8220;Traiettorie \/ Le camminate&#8221;. Attore in primo piano: Fabrizio Buccianti<\/figcaption><\/figure>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Traiettorie &#8211; Cerimonia (1988)<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riporto la metafora drammaturgica di Erving Goffman al suo contesto primario e letterale, ovvero su di un vero palcoscenico, in teatro. La scena registra una moltitudine di soggetti in movimento ossessivo, orizzontale, in cammino assorto e rapido, impersonale, senza veri incontri e <em>interazioni focalizzate<\/em>. Mostrano a malapena quella che Goffman definisce \u201cdisattenzione civile\u201d poich\u00e9 la coreografia di Sadia Salvadori non lascia affatto emergere una possibile\u00a0reciproca consapevolezza dell&#8217;altrui procedere. Al contrario, quei corpi che passano avanti e indietro, entrando e uscendo dalle quinte, segnano piuttosto una sorta di straniata assenza. A intersecare le traiettorie della\u00a0camminata, vi \u00e8 il movimento non lineare di un unico individuo (l&#8217;attore Fabrizio Buccianti) consapevole della propria <em>obliquit\u00e0<\/em>, disorientato ma anche determinato a cercare l&#8217;interazione negata, forse a (ri)stabilire inutilmente l&#8217;ordine cerimoniale perduto. \u00c8 semplice riconoscere in questa figura, il concetto di <em>non-person<\/em> che Goffman mutua dalla lettura di Orwell per poi stravolgerlo. Riconoscimento che produce un fenomeno drammaturgico che mi appare tuttora non cos\u00ec banale: ignorato e non previsto dalla sceneggiatura cerimoniale, l&#8217;attore resta inesorabilmente fuori dalla rappresentazione (sociale) ma si impone invece da protagonista con la sua distinta fisicit\u00e0 e passionalit\u00e0 sulla ribalta (teatrale). Siamo naturalmente molto lontani dall&#8217;idea di <em>passeggiata italiana<\/em>, pratica sociale che ancora sopravvive in aree geografiche determinate, dal noto fenomeno dello <em>sruscio<\/em> di origine partenopea, da quel rituale in cui si definiscono e confermano rapporti, legami, attrazioni e dove la socialit\u00e0 \u00e8 celebrata in una danza di sguardi e movenze che producono senso. In questo quadro di Cerimonia &#8211; siamo nel 1988 &#8211; si prefigura forse con eccessivo pessimismo uno scenario sociale che non si verifica nella realt\u00e0 urbana, neanche venticinque anni dopo. Il quadro e la coreografie durano il tempo di due soli minuti, come la musica che ne scandisce il ritmo serrato e interrotto da sporadiche\u00a0dinamiche improvvise e micro-ritardi. Il nome ufficiale del brano \u00e8 <strong>Traiettorie<\/strong>, ma, durante le prove dello spettacolo, la coreografia corrispondente era invece chiamata dagli interpreti, emblematicamente e come riportato nella successione\u00a0scritta di atti e quadri, \u201cle camminate\u201d. <strong>\u201cTraiettorie\u201d si ascolta su <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KwlItqIUrVo\" target=\"_blank\">YouTube<\/a>, <a href=\"https:\/\/play.spotify.com\/track\/4YixCUBvlwWFbYJAZqjSYt\" target=\"_blank\">Spotify<\/a>, <a href=\"http:\/\/rd.io\/x\/Rl7AHwQrUQqJHw\/\" target=\"_blank\">Rdio<\/a>, <a href=\"https:\/\/itunes.apple.com\/it\/album\/cerimonia-1988\/id920183093\" target=\"_blank\">iTunes<\/a>, <a href=\"https:\/\/play.google.com\/music\/preview\/T6oyob4sfx76vjlqeawrt4adana?utm_source=youtube&amp;utm_medium=buylink\" target=\"_blank\">Google Play<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.napster.com\/artist\/Gianni%20Cresci\/album\/Alb.162309159\/track\/Tra.162309169\" target=\"_blank\">Napster<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Traiettorie\/dp\/B00NOZ6NOU\" target=\"_blank\">Amazon<\/a>\u00a0e altri canali streaming.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Traiettorie - Gianni Cresci\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KwlItqIUrVo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[hr]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A chi desideri\u00a0approfondire il tema della <em>camminata<\/em> o <em>passeggiata<\/em> come rituale sociale, segnalo\u00a0quattro\u00a0letture interessanti e relativamente recenti:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanna P. Del Negro,\u00a0<em>The Passeggiata and Popular Culture in an Italian Town.\u00a0Folklore and the Performance of Modernit<\/em>y, 2004<br \/>\nMaurizio Del Ninno, &#8220;Scrivere le camminate.\u00a0Per uno studio etnografico dei modi di camminare&#8221; in\u00a0<em>Le parole dei giorni. Studi per Nino Buttitta<\/em>, a cura di Maria Caterina Ruta, Palermo, Sellerio Editore, 2006<br \/>\nDario Mangano e Ilaria Ventura, \u201cPoli-te-ama. Passioni, azioni, identit\u00e0\u201d in Gianfranco Marrone (a cura di) <em>Palermo: ipotesi di semiotica urbana,<\/em> Carocci, Roma 2010<br \/>\nFrancesco Marsciani,\u00a0Monterotondo. \u201cLa passeggiata Buozzi\u201c in\u00a0<em>Tracciati di etnosemiotica<\/em>, Milano, Franco Angeli, 2007<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo invece ai riferimenti a Erving Goffman e alla sua teoria sociale, rimando alla lettura de<em>\u00a0La vita quotidiana come rappresentazion<\/em>e, Il Mulino, 1969. Ma segnalo in particolare per il tema specifico del\u00a0\u00abtraffico pedonale\u00bb\u00a0il breve ma denso\u00a0\u201cL&#8217;individuo come unit\u00e0\u201d in <em>Relazioni in pubblico.\u00a0Microstudi sull&#8217;ordine pubblico<\/em>, Milano, Bompiani, 1981<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traiettorie &#8211; Cerimonia (1988) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":931,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,6],"tags":[12,23,27,32,34,39,69,89,95,101],"class_list":["post-929","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-appunti","category-musica","tag-antropologia","tag-cerimonia","tag-composizioni","tag-coreografia","tag-danza","tag-erving-goffman","tag-musiche-di-scena","tag-semiotica","tag-sociologia","tag-teatro-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=929"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/929\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giannicresci.com\/Gianni-Cresci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}